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Trattamenti termici a induzione: tempra, rinvenimento, ricottura acciaio

Immagine del processo di tempra di un componente tondo metallico in acciaio tramite riscaldamento a induzione

I trattamenti termici a induzione, tra cui la tempra, modificano le proprietà meccaniche dell’acciaio grazie a un riscaldamento rapido e controllato, seguito da una fase di raffreddamento la cui velocità varia in base al trattamento e al risultato cercato.

In questo articolo spieghiamo come funzionano tempra, rinvenimento e ricottura, in cosa si differenziano e perché il controllo preciso della temperatura fa la differenza sul risultato finale.

Nelle applicazioni industriali, infatti, il successo di un trattamento termico non dipende soltanto dal raggiungimento della temperatura richiesta, ma dalla capacità di ripeterla con precisione ciclo dopo ciclo, mantenendo costanti tutti i parametri di processo. 

Presentiamo poi le tecnologie di riscaldamento a induzione progettate e realizzate da SEIT Elettronica, che offrono alle aziende vantaggi in termini di accuratezza, controllo e ripetibilità nei processi industriali, anche automatizzati.

Tempra a induzione: cos’è e come funziona nei trattamenti termici dell’acciaio

La tempra è il trattamento termico che aumenta la durezza dell’acciaio. Con la tecnologia a induzione la fase di riscaldamento avviene in modo localizzato e ripetibile, condizione che permette di raggiungere i target di temperatura richiesti senza scaldare l’intero componente.

Questa caratteristica è particolarmente utile quando è necessario trattare solo una zona specifica del componente, limitando deformazioni e preservando le proprietà meccaniche delle parti non interessate dal trattamento. 

Che cos’è la tempra a induzione e a cosa serve

La tempra a induzione è un trattamento termico che porta l’acciaio oltre la sua temperatura critica superiore (Ac3), cioè la soglia a cui la struttura si trasforma completamente in austenite, e lo raffredda rapidamente, in modo da trasformare la struttura del materiale rendendola più dura e resistente all’usura. Serve a migliorare le prestazioni meccaniche di componenti sottoposti a carichi elevati o ad attrito continuo.

Un esempio frequente è la tempra di molle industriali in acciaio inossidabile AISI 420. Con le tecnologie di riscaldamento a induzione di SEIT Elettronica il pezzo, ottenuto piegando la lamiera quando è ancora morbida, viene portato a 1100 °C in pochi secondi e quindi raffreddato rapidamente: è questa sequenza a dargli la durezza e l’elasticità necessarie a sopportare carichi ripetuti, mantenendo la capacità di tornare alla forma originale.

Come funziona il riscaldamento a induzione

Il riscaldamento a induzione sfrutta un campo elettromagnetico alternato generato da un induttore: le correnti indotte generano calore direttamente nel materiale conduttore, senza contatto e senza fiamma. La profondità del riscaldamento dipende dalla frequenza di lavoro, dalle caratteristiche del materiale e dalla geometria dell’induttore. 

Il generatore porta il pezzo in temperatura, ma il risultato del trattamento dipende dal conoscere con esattezza quale temperatura viene raggiunta: per questo il dato termico va rilevato e trasmesso in tempo reale.

Rispetto ai metodi tradizionali in forno, la tempra a induzione offre vantaggi concreti:

  • Riscaldamento localizzato: si tratta solo la zona che deve indurirsi, riducendo le deformazioni e preservando le proprietà del resto del componente.
  • Rapidità ed efficienza energetica: il calore si genera direttamente nel pezzo, quindi i tempi di riscaldamento scendono a pochi secondi e si limitano gli sprechi.
  • Ripetibilità del processo: impostando i parametri di potenza, tempo e temperatura, ogni ciclo replica il precedente con la stessa precisione, requisito utile nelle produzioni in serie.

Questi elementi rendono l’induzione adatta tanto alla lavorazione manuale quanto all’integrazione in linee automatiche

Nelle produzioni industriali, tuttavia, il risultato non dipende esclusivamente dal generatore a induzione. La progettazione dell’induttore, la scelta della frequenza di lavoro, il controllo della temperatura e la definizione dei parametri di processo rappresentano elementi determinanti per ottenere un trattamento stabile e ripetibile. 

Rinvenimento dell’acciaio: quando segue la tempra

Il rinvenimento è un trattamento termico che riscalda l’acciaio già temprato a una temperatura più bassa della cosiddetta temperatura critica inferiore (Ac1), cioè la soglia oltre la quale la struttura dell’acciaio inizia a trasformarsi. Questo processo ne riduce la fragilità mantenendo buona parte della durezza acquisita.

Non sempre, però, alla tempra segue il rinvenimento: questo processo si esegue solo quando un pezzo temprato risulta troppo rigido e occorre restituirgli tenacità. In questi casi tempra e rinvenimento formano una sequenza, come avviene per il trattamento di molti utensili e componenti meccanici sottoposti a sollecitazioni elevate. Nel rinvenimento di pinze per mandrino, gestito con tecnologie SEIT, ad esempio, il componente viene portato e stabilizzato a 700 °C per alleviare le tensioni residue lasciate dalle lavorazioni precedenti, inclusa la tempra, migliorando la stabilità dimensionale.

Il controllo accurato della temperatura durante il rinvenimento è fondamentale per evitare variazioni indesiderate delle caratteristiche meccaniche del componente. 

Ricottura dell’acciaio: un trattamento a sé

A differenza del rinvenimento, la ricottura non presuppone una tempra a monte: è un trattamento termico a sé che prevede un riscaldamento seguito da un raffreddamento lento, con l’obiettivo di ammorbidire il materiale, distendere le tensioni interne e migliorarne la lavorabilità. 

La ricottura a induzione viene spesso utilizzata quando è necessario intervenire solo su aree specifiche del componente, evitando di sottoporre l’intero pezzo a un ciclo termico completo. Non agisce su un pezzo temprato, ma riporta l’acciaio a una condizione più duttile.

Un caso applicativo piuttosto frequente è quello della ricottura di resistenze in acciaio per il settore della refrigerazione o del condizionamento: il tratto curvo delle resistenze viene portato a 750 °C per ridurre le tensioni generate dal piegamento, aumentando affidabilità e durata del componente.

La differenza tra rinvenimento e ricottura sta quindi nello scopo di ciascun trattamento e nelle condizioni di partenza: il rinvenimento corregge un acciaio già temprato per ridurne la fragilità, mentre la ricottura ammorbidisce l’acciaio con un raffreddamento lento per renderlo più lavorabile.

Controllo della temperatura: le tecnologie SEIT nei processi industriali

La qualità di tutti questi trattamenti dipende dalla capacità di raggiungere e mantenere target di temperatura precisi e ben definiti. La tecnologia a induzione SEIT permette di ottenere questo tipo di precisione grazie a programmi di controllo Potenza, Tempo e Temperatura (PTT), che regolano il riscaldamento con una precisione di ±5 °C e salvano ogni profilo per replicarlo a ogni ciclo.

Ogni programma PTT viene sviluppato sulla specifica applicazione del cliente e consente di replicare il processo mantenendo costanti i parametri definiti durante la fase di collaudo.  

Per misurare e trasmettere il dato termico in tempo reale si utilizzano due strumenti, scelti in base al tipo di lavorazione:

  • Pirometro: fornisce la lettura puntuale della temperatura in un punto specifico del pezzo trattato, soluzione adatta quando il controllo deve concentrarsi su un’area circoscritta.
  • Termocamera: misura la temperatura sull’intera zona inquadrata (finestra termica) e individua le zone di calore, comunicando direttamente con il generatore per modulare la potenza durante il processo.

La scelta dello strumento di misura non dipende esclusivamente dalla temperatura da rilevare, ma anche dalla geometria del componente, dalla superficie da controllare e dalle caratteristiche del processo produttivo. 

In entrambi i casi è il dato di temperatura a governare l’azione del generatore, per fare in modo che il trattamento resti all’interno dei parametri stabiliti. Lo stesso controllo di temperatura rende l’induzione adatta anche ad altri processi di precisione, come la saldobrasatura a induzione. I generatori delle linee Platinum HF e Platinum MF di SEIT Elettronica sono progettati per l’uso manuale o per l’inserimento in linee automatiche, garantendo la tracciabilità di ogni ciclo.

Il software dedicato gestisce i parametri di riscaldamento in ottica Industria 4.0 e consente di archiviare e richiamare i programmi su più generatori. Una volta messo a punto, infatti, lo stesso trattamento può essere trasferito da una postazione all’altra mantenendo gli identici target di temperatura. In questo modo, con le tecnologie SEIT, i trattamenti termici a induzione diventano un processo documentabile e ripetibile su larga scala.

Vuoi definire il trattamento termico più adatto ai componenti prodotti nei processi industriali della tua azienda? Contatta SEIT Elettronica: valuteremo insieme la tecnologia a induzione migliore.

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