A volte considerato come un elemento accessorio, in realtà svolge una funzione chimica e fisica importante: preparare le superfici metalliche alla giunzione, proteggendole dall’ossidazione durante il riscaldamento e garantendo una corretta adesione del metallo d’apporto.
Di conseguenza, capire come agisce il flussante, qual è la differenza rispetto alla pasta saldante e perché è importante applicarlo correttamente significa mettere le basi per un processo di saldobrasatura affidabile, ripetibile e privo di difetti.
Ne parliamo in questo approfondimento, presentando anche le soluzioni di SEIT Elettronica per un flussaggio automatico controllato ed efficace.
Flussante per saldatura: cos’è e come opera
Il termine flussaggio indica l’applicazione di una sostanza chimica chiamata appunto flussante sulle superfici metalliche da unire. Tale applicazione precede i processi si saldatura o saldobrasatura.
Il ruolo del flussaggio
La sua azione ha tre funzioni.
- Rimuovere ossidi e impurità superficiali
Durante lo stoccaggio e la manipolazione, i metalli sviluppano ossidazioni superficiali o contaminazioni da oli, polveri e residui di lavorazione: si tratta di impurità che impediscono la corretta interazione tra metallo base e metallo d’apporto, compromettendo la qualità della giunzione. Il flussante scioglie e rimuove questi ossidi, riportando la superficie nelle condizioni ideali per la brasatura. - Proteggere le superfici durante il riscaldamento
Durante il ciclo termico, l’aumento di temperatura accelera la formazione di nuovi ossidi anche su superfici precedentemente pulite. Il flussante crea una protezione temporanea che limita questo fenomeno fino al completamento della giunzione, mantenendo le superfici reattive e pulite per tutta la durata del processo. - Favorire lo scorrimento del metallo d’apporto
Per ottenere una giunzione uniforme e continua, il metallo d’apporto deve distribuirsi correttamente sulla superficie senza ritirarsi o creare discontinuità. Il flussante riduce le interferenze superficiali, facilita la capillarità (indicata anche come “bagnabilità”) e migliora la diffusione della lega, contribuendo direttamente alla qualità e alla ripetibilità del cordone di brasatura.
Il flussante è applicabile a varie tecnologie di saldatura, dalla saldatura tradizionale alla saldobrasatura induzione: le considerazioni che abbiamo appena condiviso, quindi, si applicano a diversi tipi di processo.
Differenza tra flussante e pasta saldante
Una delle domande più frequenti nei processi di saldatura e saldobrasatura riguarda la differenza tra flussante e pasta saldante. I due termini vengono spesso utilizzati come equivalenti, ma in realtà indicano elementi distinti, con funzioni diverse all’interno del processo.
Il flussante è una sostanza chimica che viene applicata prima della saldobrasatura, con funzione preparatoria e protettiva: come abbiamo visto, si applica sulle superfici metalliche per rimuovere ossidi e contaminazioni, prevenire nuove ossidazioni e creare le condizioni ottimali affinché il metallo d’apporto si distribuisca in modo uniforme.
La pasta saldante, invece, interviene durante il processo di saldobrasatura: una volta riscaldata, contribuisce direttamente alla giunzione mantenendo in posizione stabile i componenti da saldare.
La gestione corretta di queste fasi garantisce qualità e ripetibilità del risultato. Per questo motivo, nei sistemi automatizzati e modulari SEIT di cui parleremo a breve le operazioni di flussaggio e saldobrasatura possono essere controllate e integrate in modo flessibile ed efficace all’interno del ciclo produttivo.
Qual è il miglior flussante?
La domanda “Qual è il miglior flussante?” non ha una risposta univoca. La scelta del flussante dipende da una serie di variabili di processo che devono essere valutate caso per caso.
- Il tipo di materiale da unire
Rame, ottone, acciaio inox e leghe speciali sviluppano ossidi con caratteristiche chimiche diverse: il flussante deve essere compatibile con la natura del materiale trattato. - La temperatura di processo
Ogni flussante ha un intervallo di attivazione ottimale: al di fuori delle temperature comprese in questo intervallo la sua efficacia si riduce significativamente. - La tecnologia di riscaldamento utilizzata
La modalità di riscaldamento impiegata— con fiamma, a induzione o con forno — incide sul comportamento del flussante, poiché tempi e modalità di trasferimento del calore variano considerevolmente tra un processo e l’altro.
Infine, in un contesto industriale automatizzato, il flussante deve garantire stabilità, uniformità e ripetibilità ciclo dopo ciclo, adattandosi a volumi produttivi elevati e a condizioni di processo controllate. Più che di “miglior flussante” in senso assoluto, dunque, è corretto parlare di corretta selezione del flussante in relazione allo specifico processo considerato.
Perché è importante una corretta applicazione del flussante
Se la funzione chimica del flussante è determinante, altrettanto lo è la modalità con cui viene applicato. Una distribuzione non uniforme, un eccesso o una carenza di prodotto possono compromettere l’intera giunzione.
Come il flussante influisce sulla qualità della saldatura
La qualità di una saldatura o saldobrasatura non dipende esclusivamente dalla lega o dalla temperatura raggiunta, ma anche dalla corretta gestione del flussante.
Quando quest’ultimo viene applicato in modo uniforme e nella quantità adeguata, la sua azione garantisce che il metallo d’apporto possa scorrere correttamente sulla superficie del pezzo, aderendo in modo continuo e senza interruzioni. Questo si traduce in una giunzione uniforme e stabile, senza porosità o imperfezioni interne che possano ridurne l’affidabilità meccanica.
Una buona gestione del flussante per saldatura crea una protezione efficace durante il riscaldamento evita la formazione di ossidi residui che potrebbero compromettere la diffusione della lega e generare punti di debolezza strutturale. Al contrario, una gestione imprecisa può generare zone non protette durante il processo, discontinuità nella giunzione e difetti che, nel tempo, potrebbero incidere sulla resistenza meccanica o sulla tenuta del componente.
Errori comuni nel flussaggio
Nel flussaggio industriale, gli errori non sono sempre immediatamente visibili ma possono avere effetti significativi sul risultato finale.
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Un dosaggio eccessivo di flussante può lasciare residui difficili da rimuovere, con implicazioni sia estetiche sia funzionali. Sul piano estetico possono comparire aloni, macchie o incrostazioni superficiali che richiedono operazioni di lavaggio aggiuntive o compromettono la finitura del pezzo. Dal punto di vista funzionale, invece, i residui non rimossi possono favorire fenomeni di corrosione oppure interferire con lavorazioni successive, come verniciatura, assemblaggio o marcatura.
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Una quantità di flussante insufficiente, al contrario, non garantisce una protezione adeguata durante il ciclo termico, favorendo la formazione di ossidi e difetti di adesione tra metallo base e materiale d’apporto, con conseguente indebolimento strutturale della giunzione.
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Anche una distribuzione non uniforme del flussante rappresenta un elemento critico: se alcune aree risultano meno coperte di altre, la qualità della giunzione può variare anche all’interno dello stesso lotto produttivo, generando discontinuità difficili da intercettare a posteriori.
Infine, una gestione non corretta dei tempi di asciugatura prima della saldatura può compromettere la stabilità del ciclo termico. Residui di umidità o solventi non completamente evaporati possono reagire in modo incontrollato durante il riscaldamento, alterando il comportamento del metallo d’apporto e la regolarità della giunzione.
In produzioni ad alta ripetitività, queste criticità possono ripercuotersi su interi lotti, incidendo direttamente su scarti, rilavorazioni e costi di processo.
Applicazione manuale vs applicazione automatica del flussante per saldatura
L’applicazione manuale può essere sufficiente in produzioni limitate o in fase di prototipazione.
Tuttavia, in contesti industriali strutturati con volumi elevati, la variabilità introdotta dall’operatore incide sulla qualità e sulla ripetibilità della giunzione in modo difficilmente controllabile.
Un flussaggio impreciso per quantità insufficiente, distribuzione non omogenea o tempi di asciugatura non rispettati può portare a difetti anche gravi sulla giunzione: porosità interne, scarsa bagnatura del metallo d’apporto, giunzioni fredde o ossidazioni localizzate che riducono la resistenza meccanica e la tenuta del componente.
L’automazione del flussaggio consente invece di controllare con precisione tutti i parametri critici: tempi e uniformità di immersione, quantità di prodotto applicato e condizioni di asciugatura.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda proprio il controllo dello spessore del film di flussante depositato sul pezzo: a differenza di un’applicazione manuale, dove la quantità dipende dalla valutazione dell’operatore, un impianto automatico di applicazione del flussante come Autoflux di SEIT Elettronica garantisce un film uniforme e ripetibile su ogni componente, ciclo dopo ciclo.
Impianti di flussaggio automatico SEIT: Autoflux.
Autoflux è progettato per l’applicazione controllata del flussante su componenti metallici destinati alla saldobrasatura. Il sistema prevede l’immersione nella vasca che contiene il flussante con movimenti controllati e una successiva fase di asciugatura ad aria calda, per assicurare uniformità del trattamento e ottimizzazione dei tempi di ciclo.
Tra le caratteristiche principali dell’impianto:
- Controllo digitale di tutte le funzioni operative
Il sistema consente di gestire in modo preciso parametri come tempi di immersione e durata delle fasi di asciugatura, riducendo la variabilità e garantendo condizioni costanti da un lotto all’altro. - Gestione delle ricette tramite PLC
Il Controllore Logico Programmabile – PLC consente di memorizzare e richiamare ricette personalizzate di flussaggio, ossia set di parametri specifici per ciascun componente lavorato. Questa funzionalità assicura la ripetibilità del ciclo e facilita il passaggio tra produzioni diverse senza necessità di riconfigurazioni manuali. - Processo di asciugatura efficiente
La fase di asciugatura ad aria calda è progettata per garantire una stabilizzazione controllata del flussante prima della saldobrasatura, evitando residui di umidità o solventi che potrebbero compromettere la qualità della giunzione durante il riscaldamento. - Processo di asciugatura efficiente — il tunnel ad aria calda garantisce una stabilizzazione controllata del flussante prima della saldobrasatura, eliminando residui di umidità o solventi che potrebbero compromettere la qualità della giunzione. Il sistema integra un recuperatore di calore che reimmette l’aria calda nel ciclo di asciugatura, aumentando l’efficienza energetica dell’impianto e riducendo i consumi.
- Conformità alle normative di sicurezza (ATEX)
Autoflux è progettato in conformità alle direttive ATEX, per una gestione sicura delle sostanze potenzialmente infiammabili o volatili e garanzia di elevati standard di tutela per operatori e ambiente produttivo. - Movimentazione controllata dei componenti
Il sistema di movimentazione automatizzata del cesto assicura immersioni uniformi e ripetibili, evitando differenze di esposizione al flussante tra pezzi e contribuendo a una copertura omogenea delle superfici trattate.
Il flussaggio con Autoflux, dunque, avviene in condizioni controllate e ripetibili, riducendo la variabilità tipica delle applicazioni manuali. Inoltre, la gestione automatizzata del ciclo consente di aumentare la produttività mantenendo elevati standard qualitativi.
È importante sottolineare che Autoflux opera in modo complementare rispetto alle fasi successive di saldobrasatura: il flussaggio automatico del corpo del pezzo non esclude la possibilità di applicare ulteriore flussante nella zona specifica di giunzione durante la brasatura, ma ne riduce significativamente la quantità necessaria.
Il componente, infatti, arriva alla stazione di saldobrasatura già protetto sull’intera superficie, e l’integrazione di flussante aggiuntivo può essere limitata alla sola area di giunzione, con vantaggi in termini di pulizia del processo, riduzione dei residui e qualità estetica del componente finito.
Il nostro approccio non si limita alla singola fase di flussaggio. In processi produttivi più articolati, il flussaggio può essere integrato in piattaforme modulari come Platinum Hub o Platinum TT, configurabili per ottenere stazioni di lavorazione stazioni multiple in cui flussare, applicare pasta saldante o leghe preformate, effettuare operazioni di saldobrasatura, raffreddamento e altre lavorazioni di processo.
In questo modo, il flussaggio si inserisce in modo efficace ed efficiente in un flusso produttivo integrato e altamente personalizzabile.
Ottimizzare il flussaggio per migliorare l’intero processo
Una corretta gestione del flussante per saldatura , come abbiamo visto, non è un dettaglio secondario, ma un elemento importante per garantire qualità, efficienza e riduzione dei costi di rilavorazione. Investire in soluzioni di flussaggio automatico significa controllare una fase critica del processo e valorizzare l’intera catena produttiva.
Vuoi ottimizzare il flussaggio all’interno delle tue linee produttive o stai cercando una soluzione su misura? Contatta il team di SEIT Elettronica per una consulenza dedicata.



